Missione Arcobaleno

L'11 Luglio si festeggia l'anniversario della Missione Arcobaleno, un'iniziativa straordinaria della Protezione Civile che ha segnato la nostra storia collettiva, portando aiuto concreto a una delle crisi umanitarie più gravi degli ultimi decenni. 

Missione Arcobaleno: il coraggio, la solidarietà, la Protezione Civile

Primavera 1999. L’Europa è scossa dalla crisi in Kosovo. Oltre un milione di persone è costretto ad abbandonare la propria terra, in fuga da una guerra brutale. Di fronte a questa emergenza umanitaria senza precedenti, l’Italia risponde con un gesto concreto di solidarietà: nasce Missione Arcobaleno.

Un’operazione umanitaria imponente, che vede l’impegno dello Stato, delle Regioni e — soprattutto — dei volontari della Protezione Civile, pronti a partire per aiutare chi ha perso tutto.

Tra i protagonisti: la Regione Veneto, che insieme ad altre Regioni italiane allestisce il "Villaggio delle Regioni d’Italia" a Valona, in Albania. Un vero e proprio rifugio sicuro per oltre 12.000 profughi kosovari, costruito dal nulla in tempi record.

La nostra Associazione, in prima linea nel Coordinamento della Protezione Civile della Provincia di Vicenza, ha dato un contributo fondamentale: l’installazione e la gestione di due moduli campali da 1000 posti ciascuno, completamente autosufficienti. Un pezzo del Veneto solidale nel cuore dell’emergenza.


In prima linea: volontari in azione

I nostri volontari si sono avvicendati in tre missioni operative:
🔹 29 aprile – 10 maggio
🔹 6 maggio – 17 maggio
🔹 7 luglio – 11 luglio

Il primo gruppo è partito il 29 aprile, raggiungendo Valona il 1° maggio, dopo un viaggio estenuante tra strade dissestate, trasbordi via mare e ostacoli doganali. Ma la determinazione era più forte di ogni difficoltà.

Sotto la guida dei funzionari del Dipartimento della Protezione Civile, i volontari hanno preso possesso di un’area simbolica: un ex aeroporto militare, abbandonato e trasformato in discarica, che in pochi giorni è rinato come villaggio della speranza.


Dal nulla, un villaggio per la vita

Grazie al lavoro instancabile dei volontari, il modulo campale del Veneto ha preso forma rapidamente:
🍽️ cucina e mensa,
🚻 servizi igienici,
🩺 posto medico avanzato,
📋 segreteria,
🥫 magazzini per i viveri,
🏕️ tende per l’accoglienza,
🚰 rete idraulica ed elettrica.

Un'infrastruttura completa, pensata per durare e per dare dignità a chi aveva perso tutto.

Per oltre due mesi, questo angolo di Veneto all’estero ha offerto riparo, cure e sostegno a migliaia di persone. Un’impresa straordinaria, che dimostra quanto sia fondamentale il ruolo della Protezione Civile nelle grandi crisi umanitarie: presenza, competenza, umanità.


Le Testimonianze

Dopo la fine della guerra, è nata una scuola speciale, pensata per restituire ai bambini del Kosovo un po’ di infanzia, di serenità, di normalità. Un luogo dove provare a lasciarsi alle spalle il dolore, dove imparare, giocare, ricominciare.

In classe, agli studenti è stato proposto un compito delicato ma liberatorio: raccontare, con le loro parole, ciò che avevano vissuto. Alcuni hanno scritto un tema, altri hanno affidato le proprie emozioni a un disegno.

Quello che segue è uno spaccato autentico e toccante delle loro storie. Voci sincere, piccole ma forti, che ci accompagnano dentro l’esperienza vissuta da chi ha conosciuto troppo presto la paura e la perdita:


Lettera di Igballe Morina

Tema di Nebahate Pllana

Tema di Burluge Brahimi

Tema di Vildane Kajtazi